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Messaggio dell'Ambasciatore Ricci

 

Messaggio dell'Ambasciatore Ricci

Anche a nome dei miei colleghi e collaboratori, benvenuti sul sito web dell’Ambasciata d’Italia a Santiago nel quale potete trovare informazioni di carattere generale e notizie utili sul funzionamento dei nostri uffici e sulla tipologia di servizi offerti al pubblico.

 Il nostro obiettivo è quello di promuovere ed intensificare le eccellenti relazioni tra il Cile e l’Italia, relazioni che ufficialmente risalgono al 1864 ma che in realtà hanno origine già con la prima presenza europea in Cile. Infatti, il Capitano genovese Giovan Battista Pastene, che dal mare appoggiò la spedizione di Pedro de Valdivia del 1540, non solo fu tra i primi a mettere piede sul suolo cileno ma anche il primo Governatore di Santiago. Ai marinai liguri che lo accompagnavano e che definirono il luogo dello sbarco “Valle del paradiso”, si attribuisce l’origine del nome della città che fu a lungo il principale porto del Pacifico e del paese: Valparaíso. Altri segni importanti dei primi passaggi italiani in territorio cileno furono quelli del vicentino Antonio Pigafetta, uno dei pochi sopravvissuti della spedizione di Magellano. A lui si devono toponimi entrati nell’immaginario collettivo universale quali ‘Terra del fuoco’ e ‘Patagonia’, coniati nel celebre resoconto ‘Il primo viaggio intorno al globo’, uno dei documenti più importanti della storia delle esplorazioni, non a caso considerato da Gabriel Garcia Marquez, nel suo discorso di accettazione del Nobel per la letteratura, la prima opera del ‘realismo magico’.

Il contributo più importante allo sviluppo delle relazioni bilaterali è stato senz’altro quello fornito dagli italiani che nel corso dell’ultimo secolo si sono stabiliti in Cile. Quando il 20 gennaio 1864, il Presidente José Joaquín Pérez riconobbe Vittorio Emanuele II come Re d’Italia, nessuno si sarebbe potuto immaginare che i rapporti tra le due nazioni si sarebbero sviluppati in un modo così solido e prolifico. L’Italia dell’epoca era un paese agricolo, privo di una base industriale e che disponeva in abbondanza di una sola risorsa: il capitale umano. La comunità italiana, inizialmente poco consistente (nel censimento cileno del 1865 risultavano solo 980 italiani), divenne una delle più importanti in questo paese già agli inizi del XX secolo. Gli italiani che si stabilirono in Cile, grazie alle enormi possibilità di integrazione ricevute, hanno contribuito e continuano ancora oggi a contribuire allo sviluppo politico, economico e culturale di questa nazione. Oggi, discendenti d’italiani occupano posizioni importanti in ambito accademico, culturale, economico e istituzionale.

Sulla base di queste premesse, abbiamo la responsabilità di continuare a sviluppare al massimo le potenzialità di collaborazione esistenti. È per questo che, sin dal mio arrivo in Cile in qualità di Ambasciatore, mi sono prefisso l’obiettivo di intensificare le relazioni bilaterali a tutti i livelli: politico, economico, scientifico e culturale (si veda al riguardo la sezione del sito relativa alle visite istituzionali). E’ una sfida importante e che coinvolge tutti gli uffici dell’Ambasciata.

Infine, ci impegnamo quotidianamente per migliorare la qualità dei servizi offerti alla comunità dei connazionali (ormai più di 65 000 iscritti all’anagrafe consolare) di cui una percentuale sempre maggiore è composta da italiani giunti di recente per ragioni di lavoro. L’arrivo di questi nuovi residenti non rappresenta solo una sfida per l’Ambasciata, ma una fonte di arricchimento della nostra storica presenza.

Essere presenti e comunicare attraverso le reti sociali è un obiettivo importante, al quale ho deciso di dedicarmi con impegno e attenzione attivando la pagina Facebook e Twitter (sia della sede che personale). Inoltre, questa nuova versione del sito, facilmente consultabile anche da tablet e smartphone, rende possibile una navigazione più interattiva e multimediale rispetto al passato, consentendoci di tenervi ancora più aggiornati sulle attività istituzionali, culturali ed economico-commerciali del “Sistema Italia” in Cile, che speriamo essere sempre più numerose.

Nel ricordarvi che siamo aperti ai vostri consigli e suggerimenti, vi invitiamo a restare in contatto con noi e vi auguriamo buona navigazione.

 

Marco Ricci

Ambasciatore d’Italia in Cile

 

 


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